Adesso c'è la conferma ufficiale. Il motivo della rottura del trentennale contratto con la Giavi Servizi srl della famiglia Recinella, che da oltre trent'anni garantiva il servizio di biglietteria e stewarding allo stadio Adriatico è meramente economico. Lo precisa una nota dell'azienda stessa, che ricorrerà alle vie legali per i mancati pagamenti dell'attività, nonostante numerosi solleciti, che si protraggono da parecchi mesi. Riportiamo la nota, che non fa altro che avvalorare le voci di problemi di bilancio della Pescara calcio oramai improcrastinabili e con inevitabili ripercussioni a cascata. Oggi non pago i fornitori, domani non rimborso i bond (o li trasformo in azioni di una società indebitata) e poi chissà, quanto già visto a Taranto, Messina, Trieste, Lucca, etc. La serie C, senza basi solide, offre questo squallido scenario agli incolpevoli tifosi. Finora il Pescara non ha avuto penalizzazioni perchè tirando la coperta (cortissima) di qua e di là, ha cercato di onorare o spalmare i debiti più pericolosi, quelli con la Federazione e i giocatori, ma l'impressione, appunto, è che si sia vicini al capolinea. Quando questa coperta rabberciata non basterà più. Intanto eccovi la nota diramata alla stampa dalla Giavi Servizi srl, che lamenta continue inadempienze da parte della società di Sebastiani. "Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente Daniele Sebastiani all’emittente Tv6 ed altri organi di stampa, la Giavi Servizi Srl precisa che, se ha dato mandato al proprio legale, Avv. Pierluigi Vasile, di tutelare i propri diritti, è solo perché, nonostante i numerosi solleciti e uno specifico riconoscimento di debito, la Pescara Calcio continua a non pagare la Giavi Servizi, ormai da diversi  mesi. Tra l’altro, in mancanza dei pagamenti, per la Giavi Servizi diventa problematico adempiere alle proprie spese, non ultime quelle per il pagamento degli steward e degli oneri fiscali. Quanto ai presunti inadempimenti, questi non vi sono stati perché a gestire tutte le situazioni, sotto la sua precisa responsabilità è stata la Pescara Calcio. Quest’ultima ha poi interrotto il rapporto ed il contratto in modo arbitrario con la giustificazione che la causa è stata aver fatto un’azione legale. Come dire:  tu azioni un sacrosanto diritto ed io ti mando via". A voi il commento.

Sezione: Copertina / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 07:45
Autore: Andrea Genito
vedi letture
Print