L'ultimatum scade domani, se non arriveranno i pagamenti la Lucchese non scenderà in campo sabato a Pontedera. I giocatori, il tecnico Giorgio Gorgone e lo staff non prendono lo stipendio da ottobre, nel frattempo la società è stata venduta due volte e, dopo l'incontro con il nuovo proprietario del club, Benedetto Mancini, hanno comunicato la drastica decisione all'Associazione italiana calciatori. Ieri Gorgone ha incontrato alcuni consiglieri e assessori comunali di Lucca spiegando il senso della protesta. «Il segnale forte non parte esclusivamente dal fatto che non ci vengono pagati gli stipendi - ha sottolineato l'allenatore - ma è a tutela della Lucchese calcio. Perché se ci girassimo dall'altra parte come già avvenuto, aspettando la scadenza del 16 aprile, sarebbe troppo tardi per poter trovare qualcuno che possa salvare la squadra. Bisogna essere chiari, a questo punto è anche offensivo pensare che questi ragazzi oggi si stiano impuntando per gli stipendi». Se i toscani si rifiutassero di giocare anche nel match successivo con la Vis Pesaro verrebbero esclusi dal campionato, con conseguente annullamento di tutti i risultati ottenuti. La classifica sarebbe stravolta, come è accaduto nel girone C con i casi Taranto e Turris. Se così fosse per il Pescara sarebbe un danno gravissimo: ai biancazzurri, che hanno battuto la Lucchese sia all'andata sia al ritorno, verrebbero infatti tolti ben 6 punti compromettendo la corsa al terzo posto e con il rischio di perdere posizioni nella griglia play off.

Sezione: Avversario / Data: Gio 03 aprile 2025 alle 17:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
vedi letture
Print